cane

Come può vivere un cane con displasia?

Purtroppo sono tantissimi i cani che devono affrontare la vita di tutti i giorni con una problematica particolarmente importante, che è rappresentata dalla displasia dell’anca. Piuttosto di frequente, infatti, questo disturbo comporta una grande difficoltà nella normale deambulazione, così come diventa complicato anche fare le scale, oppure saltare in macchina.

È chiaro che diventa molto semplice individuare il problema e accorgersi che qualcosa nel cane non funziona più come prima, dal momento che si tratta di attività che, nella normalità, il cane svolge senza particolari problemi e patemi. Di conseguenza, per poter valutare in maniera efficace tale problematica, il consiglio migliore da seguire è sempre quello di effettuare una visita veterinaria, in modo tale da capire anche quanto possa essere grave la displasia dell’anca che è insorta.

Che cos’è la displasia

Stiamo facendo riferimento a un vero e proprio deficit che interviene dal punto di vista articolare e che, come detto, va a coinvolgere in primo luogo l’anca, così come il gomito. Quella all’anca è sicuramente la tipologia di displasia che insorge più di frequente: in questo caso, la “colpa” è legata a una presunta malformazione che ha ad oggetto la parte superiore del femore, che non è in grado di adeguarsi alla perfezione alla cavità del bacino che, invece, dovrebbe comprenderla per gestire alla perfezione il movimento.

Si tratta di una malformazione che poi comporta anche degli effetti piuttosto pesanti e gravi in riferimento alle cartilagini articolari e al loro stato di salute: nelle forme più gravi e avanzate di displasia all’anca, infatti, il cane sente un notevole dolore e tende decisamente a sbandare, in maniera particolarmente facile da riconoscere.

È interessante mettere in evidenza come certamente ci sono alcune razze di cani che, naturalmente, presentano una certa predisposizione nei confronti di un simile problema. In realtà, però, tale disturbo potrebbe colpire un po’ tutte le razze, anche se si tratta di meticci, in modo particolare si diffonde tra i cani di taglia media oppure grande. Tra le razze di cani che hanno a che fare con un rischio certamente maggiore di dover affrontare un simile disturbo troviamo i labrador, così come il pastore tedesco, senza dimenticare i cocker, ma anche i boxer.

L’importanza di una diagnosi precoce

Come si può notare sul portale confisvet.it, è decisamente importante riuscire a giungere a una diagnosi di displasia dell’anca in modo precoce, in modo tale da poter intervenire con dei trattamenti adeguati in maniera repentina e tempestiva.

Uno degli aspetti più importanti da mettere in evidenza è che la fase di sviluppo va a incidere in maniera incredibile sull’eventuale problematica all’anca. Ecco spiegato il motivo per cui, se doveste scegliere un cucciolo di razza che potrebbe essere a rischio in riferimento a tale disturbo, è fondamentale seguire tutti i consigli e le prescrizioni che vengono date a tal riguardo da parte del medico veterinario.

Si tratta, scendendo un po’ più nello specifico, di una serie di consigli e soluzioni per gestire in maniera ottimale l’alimentazione, che non dovrà essere eccessivamente ricca di calorie piuttosto che di cibi grassi. Altrettanto importante è valutare con la massima cura la gestione del movimento: nel corso della fase di crescita dell’animale, infatti, dovrà essere sempre controllata e mai eccessiva.

In ogni caso, indipendentemente dai controlli e dalle verifiche ufficiali, anche in riferimento ai cuccioli c’è la possibilità di giungere a una diagnosi precoce di displasia dell’anca. In questi casi, gli esami che vengono più utilizzati a tale fine sono la visita ortopedica e lo studio a livello radiografico, in modo tale da riuscire a riconoscere quei sintomi che sono tipici della displasia dell’anca, come ad esempio la lassità dal punto di vista articolare.

10